Sardegna Viaggi in Barche a Vela

Viaggi Barche a Vela Sardegna Cagliari

Viaggi in Barche a Vela a Cagliari in Sardegna

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                             Itinerario sud-est

Immergervi nella natura incontaminata della costa sud orientale, a bordo di un veliero d'altri tempi, vi permetterà di entrare in simbiosi con il mare ed il vento per imparare uno stile di vita sostenibile, in assoluto rispetto verso il creato, regalandovi un viaggio da sogno, con un susseguirsi di emozioni che vi proietterà in un' altra dimensione. Un mare limpido ci accompagnerà, con le sue sfumature dall'indaco allo smeraldo intenso, scogliere a picco, come sculture immerse nella macchia mediterranea, che si aprono per accogliere letti di sabbia bianchissima. Una volta mollati gli ormeggi, potremo godere del panorama della Cagliari vecchia dal mare, con le sue torri, le chiese ed i palazzi ottocenteschi che ci portano ad apprezzare ancora di più il capoluogo della Sardegna, meritevole di una visita, magari al nostro ritorno. Iniziamo a risalire il promontorio di Capo S. Elia, caratterizzato da formazioni di bianco calcare a picco sul mare, prima di ammirare la scogliera che anticipa la sella del Diavolo, preludio del lunghissimo litorale del Poetto, la spiaggia cagliaritana.



Inizieremo a bordeggiare per attraversare il Golfo degli Angeli, sdraiati al sole a sorseggiare una birra gelata, su di un mare blu profondo che si sposa con il celeste del cielo, fino ad arrivare alla Torre di Cala Regina, in una piccola rada di un turchese mai visto, che muterà fino alle tonalità dello smeraldo, nel verde riflesso di Mari Pintau (in sardo “mare dipinto”). Avanti per le lunghe spiagge, troveremo riparo nella caratteristica Torre delle Stelle, circondati da ville lussuose che si affacciano sul mare, o a Solanas, con la sua bellissima spiaggia ambrata, fino a Capo Boi e allo splendido scenario di Cala Macchinetta, accessibile solo via mare, dove le rocce fanno capolino da un'acqua limpida e diafana.

Ed eccoci a navigare all'interno del Parco Marino di Villasimius, con le sue bianchissime spiagge dove ci stenderemo per farci baciare dal sole, ci concederemo un aperitivo al chiaro di luna o festeggeremo a bordo, con musica e balli sotto un cielo trapunto di stelle. A metà settimana ci concederemo una sosta nella Marina di Villasimius, dove l'equipaggio si occuperà di ripristinare le riserve idriche e elettriche di bordo, lasciando gli ospiti liberi di scoprire il fascino dell'antico borgo, noto crogiolo estivo della Sardegna, con le sue vie adornate da caratteristici banchetti di artigianato locale, gelaterie artigianali e ristoranti in cui si possono gustare deliziosi piatti tipici. Il giorno dopo punteremo la prua verso Capo Carbonara, che si protende verso sud cercando di ricongiungersi con l’Isola dei Cavoli, un paradiso da esplorare e scoprire sia sopra che sott'acqua, con le sue formazioni rocciose che rendono insidioso, e al contempo affascinante, il passaggio nello stretto. Un nuovo scenario si prospetta ai nostri occhi, mai sazi di tanta bellezza, pronti ad essere stupiti e deliziati da luoghi sempre più suggestivi: con la prua rivolta verso la stella polare si risale una costa incontaminata, fatta di paesaggi montuosi adornati di macchia mediterranea e graniti antropomorfi che si precipitano in mare, in un alternarsi di insenature, spiagge e scogliere. L'esclusiva Cava Usai, la famosa Porto Giunco, con lo Stagno di Notteri abitato dai fenicotteri rosa, la Spiaggia dei Due Mari,a ridosso di Punta Molentis, la caratteristica Isola di Serpentara, sono solo alcune delle nostre prossime mete, prima di spingerci ancora oltre e deliziarci con un ottimo gelato nella suggestiva Cala Pira o rilassarci con un concerto acustico nella candida Cala Sinzias. Per i navigatori più temerari ci sarà la possibilità di andare oltre Capo Ferrato e navigare nelle acque della famosa Costa Rei, per buttare ancora di fronte allo scoglio di Peppino, caratterizzato dalla forma di una immensa tartaruga, e scendere a terra per concedersi un po' di vita mondana.













La nostra splendida settimana è quasi volata, ed è giunta l'ora di tornare in rotta verso Cagliari, concedendoci ancora sosta in qualche bellissima rada che ci era sfuggita durante il tragitto di andata, prima dell'ultimo bagno che preannuncia il rientro a Cagliari, dove alzeremo i bicchieri per brindare ai giorni passati ed alla prossima veleggiata su Ichnusa per scoprire nuovi orizzonti.


                         Itinerario sud-ovest

Salpiamo insieme alla scoperta della rotta dei fenici, in un susseguirsi di scenari mozzafiato, che ci stupiranno con cambi repentini di colore, dai bianchi graniti alle trachiti rosso scuro, su di un mare cristallino e selvaggio che modella il paesaggio scavando grotte naturali a cui seguono distese di sabbia bianchissima, sovrastate da dune immense. Ci concediamo un momento per godere della vista di Cagliari dal mare, poi tutti con gli occhi puntati verso l'orizzonte, con la prua a indicarci l'isolotto di S. Macario che segna l'ingresso alla Baia di Nora, importante sito archeologico con reperti di epoca fenicio-punica e romana. Proseguiremo per le bellissime spiagge di Chia, per ammirare le dune color rosa e oro che offrono dimora a ginepri secolari, circondati da un mare turchese che lambisce un caratteristico isolotto poggiato a un passo dall'arenile.


Oltre le scogliere dominate dal faro di Capo Spartivento, entriamo nel Golfo di Teulada, dove baie sabbiose si alternano a coste frastagliate e promontori, immersi in una lussureggiante macchia mediterranea che spande il suo profumo nell'aria inebriandoci i sensi. Uno dei paesaggi incantati della Sardegna, conserva intatta la struggente forza del granito, che con la sua policromia fa da cornice a un mare cobalto, addolcito lungo le coste in sfumature che variano dallo smeraldo all'acquamarina. Veleggeremo sospinti dal vento, che deciderà se guidarci nelle limpide acque della spiaggia di Pedra Longa o concederci ridosso dietro l'isolotto di Tueredda, regalandoci l'emozione di cenare con i piedi sulla sabbia nell'ottimo ristorante omonimo. Siamo al centro del paradiso e dobbiamo solo scegliere la prossima rotta da seguire, bordeggiando tra l'Isola Rossa ed il Porticciolo di Teulada o puntando verso Cala Zafferano, per godere della selvaggia bellezza di una baia sabbiosa unica al mondo e visitabile solo dal mare. 


Passare sotto le imponenti falesie di Capo Teulada sarà un'esperienza di forte impatto visivo; l'immensità di questo masso granitico segnato dal vento ci colpirà sicuramente. La scogliera si abbasserà gradualmente per lasciare spazio alle estese dune di Porto Pino, quasi un chilometro di sabbia bianchissima modellata dal vento, un panorama dall'aspetto selvaggio e incontaminato.

Navighiamo all'interno del Golfo di Palmas, dove i delfini gareggiano in velocità con la nostra prua, mentre a largo si scorge l'isola del Toro: siamo diretti verso l'isola di Sant'Antioco, dove ci attendono nuove avventure. Con un sole rosso-fuoco che si butta nel mare, continuiamo a risalire la costa passando davanti alle grotte di Porto Sciusciau, per approdare nella incredibile baia di Cala Saboni, dove un cielo ormai indaco dà luce alle prime stelle della notte. Una nuova alba ci regala paesaggi fantastici, prima di puntare sul porticciolo di Calasetta, famosa per i vicoli caratteristici in stile arabesco, lasciando a dritta la terribile Secca di Mangiabarche.

I nostri sensi chiedono ancora di essere stupiti, e allora prua verso nord, passando tra Portoscuso e Carloforte, diretti allo scoglio di Pan di Zucchero, per fermarci davanti alla bellezza dei faraglioni calcarei sotto Masua e Nebida, dove si trova incastonata la miniera di Porto Flavia, quasi un ricordo mitologico di un'altra era. Siamo nelle acque dei Tabarchini, eredi dell'antica colonia di marinai genovesi che qui si stabilirono secoli addietro, dedicandosi alla pesca del tonno. E allora si fa rotta verso l'Isola di San Pietro, per esplorare i fondali di Cala Vinagra, dove mare e luce creano giochi policromatici e vi potrete perdere tra gli anfratti ad inseguire branchi di pesci colorati.


Visitare l'antica ed ospitale Carloforte è un dovere; passeggerete tra vicoli intrisi di storia e cultura, per rivivere le lotte con i pirati saraceni, fin su alla Roccaforte, magari sostando in uno dei ristoranti tipici del luogo per gustare i piatti a base di tonno o un ottimo cashcà.

Lasciata Carloforte, issiamo tutta vela e ripercorriamo la via verso il porto di casa, divertendoci a regatare con le barche di passaggio o godendoci ancora lo splendido paesaggio che custodiremo sempre nel cuore. E di nuovo con i calici alzati verso il cielo, ci saluteremo ripromettendoci di tornare a navigare presto in mezzo a questo angolo di paradiso terrestre.




 
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